Parliamone

Sono ormai giunta al quinto libro di fila (quinto!), fantasy, primo di una trilogia, di cui ho deciso non leggerò il seguito.

La mia domanda è: ma perché tutti questi adolescenti?

Verissimo che il fantasy per il suo stesso essere, le sue caratteristiche, personaggi e chi più ne ha ne metta, attira tantissimi giovani e giovanissimi.

Vorrei però sottolineare che non solo i ragazzi leggono fantasy!

In tutto l’anno mi sono capitati tra le mani solo due libri in cui finalmente vi erano adolescenti cresciuti, uomini maturi, e perché no, qualche personaggio avanti con l’età.

Che poi, come è possibile che due adolescenti imbraccino armi che pesano il doppio di loro, e da soli, completamente soli, distruggano basi militari, sconfiggano mostri infernali, e mi fermo qui.

Sì, il fantasy è bello anche per questo. Certo. Ma diamoci un taglio!

Allora io, quasi trent’anni, sono destinata a immedesimarmi in sedicenni tutta la vita, o cambio genere?

Mi chiedo se anche a causa di alcuni elementi ormai consolidati e dati per scontato, negli scrittori quanto nei lettori, molte case editrici non valutano facilmente il fantasy.

Quanto, secondo voi, i guerrieri sbarbati hanno influenzato negativamente, o, perché no, positivamente questo genere oggi così diffuso?

Sarebbe un eroe più grande lontano dai criteri di vendita?

Lascio a voi l’ardua sentenza!